Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/02/2014, n. 10623
CASS
Sentenza 19 febbraio 2014

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Massime1

È abnorme il provvedimento con cui il giudice della cognizione dispone la confisca in un momento successivo a quello della pronuncia della sentenza, perché alle eventuali omissioni di questa è possibile porre rimedio solo con l'impugnazione, o, in caso di formazione del giudicato, con lo strumento previsto dall'art. 676 cod. proc. pen., specificamente dettato per l'ipotesi di beni oggetto di ablazione obbligatoria.

Commentario1

  • 1Art. 533 - Condanna dell’imputato
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna giurisprudenziale Condanna dell'imputato (art. 533) Principio dell'al di là di ogni ragionevole dubbio (sentenze di condanna) Il principio “al di là di ogni ragionevole dubbio”, da considerarsi un pilastro del sistema, non costituisce solo una regola di giudizio ma proietta la propria rilevanza anche sul piano della formazione della prova, imponendo l'acquisizione di materiale probatorio di fonte non unilaterale, in modo che la decisione giudiziale possa fondarsi sull'apporto dialettico di elementi dimostrativi di provenienza contrapposta, sì da dar vita a una feconda dialettica conoscitiva e a un quadro probatorio caratterizzato da ricchezza ed affidabilità di apporti …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/02/2014, n. 10623
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10623
Data del deposito : 19 febbraio 2014

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