Cass. pen., sez. II, sentenza 19/12/2014, n. 2548
CASS
Sentenza 19 dicembre 2014

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La regola di giudizio compendiata nella formula "al di là di ogni ragionevole dubbio", impone di pronunciare condanna a condizione che il dato probatorio acquisito lasci fuori soltanto eventualità remote, pur astrattamente formulabili e prospettabili come possibili "in rerum natura" ma la cui effettiva realizzazione, nella fattispecie concreta, risulti priva del benché minimo riscontro nelle emergenze processuali, ponendosi al di fuori dell'ordine naturale delle cose e della normale razionalità umana. (Fattispecie in materia di rapina e sequestro di persona, nella quale la Corte ha annullato con rinvio per un nuovo esame la sentenza del giudice di appello, che aveva assolto l'imputato sulla base di una valutazione parcellizzata del compendio probatorio, avendo ricostruito i fatti, in alternativa all'ipotesi accusatoria, senza aggancio agli elementi processuali).

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    la formula "al di là di ogni ragionevole dubbio", che impone di pronunciare condanna a condizione che il dato probatorio acquisito lasci fuori soltanto eventualità remote, pur astrattamente formulabili e prospettabili come possibili in rerum natura, ma la cui effettiva realizzazione, nella fattispecie concreta, risulti priva del benché minimo riscontro nelle emergenze processuali, ponendosi al di fuori dell'ordine naturale delle cose e della normale razionalità umana: indimostrati altri rapporti sessuali, siccome negati dalla persna offesa, sussite il nesso cauale con la trasmissione del virus HIV. E' sufficiente a provare il dolo eventuale il fatto che l'agente, pienamente consapevole …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 19/12/2014, n. 2548
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2548
Data del deposito : 19 dicembre 2014

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