Cass. pen., sez. V, sentenza 14/12/2010, n. 3681
CASS
Sentenza 14 dicembre 2010

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Massime1

Integra il reato di falsità ideologica commesso dal privato in atto pubblico (art. 483 cod. pen.), la condotta di colui che, nella domanda preordinata ad ottenere l'arruolamento nell'esercito italiano, renda, ex art. 46 e 76 D.Lgs. n. 45 del 2000, false dichiarazioni in ordine alla votazione conseguita in sede di diploma di scuola media secondaria, trattandosi di procedura amministrativa in cui non solo il titolo di studio ma anche l'esito degli esami sostenuti assume rilievo nella valutazione comparativa dei richiedenti, con la conseguenza che all'attestazione del privato nella dichiarazione sostitutiva deve riconoscersi valenza probatoria anche con riguardo al giudizio riportato nel predetto diploma. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha censurato la decisione con cui il gip dichiarava non doversi procedere in ordine al delitto di cui all'art. 483 cod. pen. perché il fatto non sussiste, sulla base del presupposto che l'art. 46, lett. m) del d. P.R. n. 445 del 2000, individua come fatti soggetti ad autocertificazione, il titolo di studio e gli esami sostenuti, ma non anche il giudizio o il voto riportato).

Commentari3

  • 119 e reati di falso un anno dopo – IUS In Itinere
    Francesco Martin · https://www.iusinitinere.it/

    1. La situazione un anno dopo. È ormai trascorso un anno da quando la prima ondata di Covid-19 ha colpito il nostro Paese, le nostre abitudini e in generale, la nostra esistenza nella sua globalità. A distanza di tempo, in quello che sembra una nuova edizione del capolavoro prodotta dall'intelletto e dalla pena di Dumas, Vent'anni dopo, lo stato della pandemia non accenna ancora a diminuire, comportando, di conseguenza, l'adozione di misure restrittive volte ad arginarne la diffusione. Fondamentalmente, tranne con qualche lieve differenza, sono state riadottate le medesime misure delle c.d. fase 1; la suddivisione per colori, le restrizioni circa la possibilità di movimento e l'uso …

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  • 2Falsità in autocertificazione e Covid
    Francesco Martin · https://www.iusinitinere.it/

    Premessa L'attuale situazione pandemica, anche in questa seconda fase, ha spinto il Governo a riutilizzare uno strumento ormai noto e spesso aggiornato divenuto ormai indispensabile per muoversi nel territorio italiano: l'autocertificazione. Come noto attraverso tale dichiarazione un soggetto, a seguito del controllo delle Forze dell'Ordine, attesta che il mancato rispetto delle disposizioni in tema di limitazione della libertà di movimento è dovuta ad una delle ragioni (nemmeno cosi tassativizzate), previste dal potere esecutivo. Nello specifico ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 ciascun individuo è chiamato a dichiarare: le proprie generalità (tra cui, la …

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  • 3I reati di falso e l’emergenza da Covid-19: alcuni spunti di riflessione
    Francesco Martin · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Sommario: Premessa – 1. L'art. 495 c.p.: profili sanzionatori e bene giuridico tutelato – 2. L'art. 483 c.p.: un corretto profilo applicativo Premessa L'emergenza sanitaria che ha recentemente colpito il nostro Stato ha comportato, da un punto di vista normativo, l'emanazione di alcune nuove misure da parte del Governo. In particolare, al fine di garantire un controllo e per limitare gli spostamenti dei singoli soggetti, è prevista la compilazione di un modello – in verità cambiato molte volte nel corso delle ultime settimane – c.d. di autocertificazione. In particolare il soggetto è tenuto a consegnare, ovvero a compilare, tale autocertificazione alle Forze dell'ordine a seguito del …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 14/12/2010, n. 3681
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3681
Data del deposito : 14 dicembre 2010

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