Cass. civ., sez. III, sentenza 03/08/2002, n. 11649
CASS
Sentenza 3 agosto 2002

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La volontà di obbligarsi della P.A. non può desumersi per implicito da fatti o atti, dovendo essere manifestata nelle forme richieste dalla legge, tra le quali l'atto scritto "ad substantiam", Pertanto nei confronti della stessa P.A. non è configurabile il rinnovo tacito del contratto di locazione ne' rileva per la formazione del contratto un mero comportamento concludente, anche protrattosi per anni. (Nella specie la Suprema Corte ha - fra l'altro - confermato la sentenza di merito che aveva negato il diritto del locatore agli aggiornamenti istat sulla base di un precedente contratto già cessato e ha ritenuto irrilevante la richiesta rivolta dall'amministrazione al locatore di rinnovare il precedente rapporto)

Il diritto agli aggiornamenti istat del canone di locazione presuppone l'esistenza di un valido vincolo contrattuale e la formulazione di una specifica richiesta efficace per il periodo successivo alla stessa. Pertanto qualora vi sia stata - dapprima - mera detenzione di fatto, il successivo contratto di locazione, quand'anche sia stato stipulato, anche con riferimento al periodo già trascorso, non dà luogo, salvo espresso patto contrario, al diritto del locatore agli aggiornamenti istat, ancorché anteriormente richiesti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, sentenza 03/08/2002, n. 11649
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11649
    Data del deposito : 3 agosto 2002

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