Cass. civ., sez. II, sentenza 30/05/2001, n. 7384
CASS
Sentenza 30 maggio 2001

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Massime1

Le norme degli strumenti urbanistici che prescrivono le distanze nelle costruzioni, o come spazio tra le medesime, o come distacco dal confine, o in rapporto con l'altezza delle stesse, ancorché inserite in un contesto normativo volto a tutelare il paesaggio o a regolare l'assetto del territorio, conservano il carattere integrativo delle norme del codice civile perché tendono a disciplinare i rapporti di vicinato e ad assicurare in modo equo l'utilizzazione edilizia dei suoli privati, e pertanto la loro violazione consente al privato di ottenere la riduzione in pristino.

Commentario1

  • 1Il diritto di sopraelevazione e l’ambito di applicazione dell’art. 873 c.c.
    Redazione · https://www.diritto.it/ · 9 ottobre 2019

    In che rapporto si pone il diritto di sopraelevazione rispetto alle norme del codice civile che disciplinano le violazioni delle norme in tema di edilizia e, in particolare, sulle distanze? Per approfondire questo argomento leggi anche “Manuale del contenzioso condominiale” di Riccardo Mazzon. Lineamenti generali del diritto di sopraelevazione. In base all'art. 1127 c.c. “Il proprietario dell'ultimo piano dell'edificio può elevare nuovi piani o nuove fabbriche, salvo che risulti altrimenti dal titolo. La stessa facoltà spetta a chi è proprietario esclusivo del lastrico solare. La sopraelevazione non è ammessa se le condizioni statiche dell'edificio non la consentono. I condomini possono …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 30/05/2001, n. 7384
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7384
Data del deposito : 30 maggio 2001

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