Cass. pen., sez. III, sentenza 30/03/2017, n. 35195
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Sentenza 30 marzo 2017

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I divieti di esercizio venatorio e di ingresso con armi in un'area protetta sita all'interno di un parco regionale sono efficaci ed opponibili ai privati a condizione che l'area sia perimetrata da apposita tabellazione che ne renda visibili i confini o che comunque, ove risulti mancante o incerta la tabellazione, venga dimostrato da parte dell'accusa che il trasgressore avesse la consapevolezza del divieto all'interno dell'area, non potendo la stessa essere presunta. (In motivazione la Corte ha precisato che la normativa prevista dall'art. 10 della L. 6 dicembre 1991, n. 394 per i parchi nazionali, avendo portata derogatoria rispetto al principio generale, non è applicabile ai parchi regionali o ad altre zone protette rientranti nelle attribuzioni di competenza regionale; nella specie, si trattava del parco regionale del Partenio, istituto con delibere della Giunta della Regione Campania n. 780 del 6/11/2002 e n. 1405 del 12/04/2002).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 30/03/2017, n. 35195
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 35195
    Data del deposito : 30 marzo 2017

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