Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/04/1998, n. 8850
CASS
Sentenza 17 aprile 1998

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L'espressione "Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati" di cui all'art 414 cod. pen. va interpretata nel senso che l'istigazione deve avvenire in luogo pubblico o aperto al pubblico e deve rivolgersi a una pluralità indeterminata di persone. (Nella specie la Corte suprema ha escluso la fattispecie delittuosa nell'operato di un agente di polizia giudiziaria che, incaricato di svolgere indagini in un negozio in cui era stato consumato il furto di parte della merce, aveva istigato due suoi colleghi a impossessarsi della merce residua non asportata, sia in considerazione del fatto che l'episodio si era verificato all'interno del negozio, fuori dell'orario di apertura e in occasione di indagini di polizia giudiziaria, sia perché l'istigazione non era stata indirizzata nei riguardi di un numero indeterminato di persone).

Ricorre la fattispecie della malversazione (art. 315 cod. pen.) nell'operato di agenti di polizia giudiziaria che si impossessino di parte della merce di proprietà di privati, ai quali era stata sottratta a seguito di un furto, ritrovata per effetto di indagini eseguite (La Corte suprema ha così qualificato diversamente l'originaria imputazione di peculato in una fattispecie in cui il fatto era stato commesso prima dell'entrata in vigore dell'art. 20 della legge 26 aprile 1990, n. 86 che ha abrogato l'art. 315 cod. pen. sul delitto di malversazione).

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  • 1Incitare alla disobbedienza è reato se lede ordine pubblico (Cass. 26853/10)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 14 ottobre 2018

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  • 2Istigazione a delinquere: fattispecie criminosa e condotte configurabili su Internet
    Alù Angelo · https://www.diritto.it/ · 4 aprile 2016

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/04/1998, n. 8850
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8850
Data del deposito : 17 aprile 1998

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