Cass. pen., sez. V, sentenza 24/02/2000, n. 985
CASS
Sentenza 24 febbraio 2000

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Massime1

L'ordine di carcerazione non può configurarsi come ordinanza in materia di misure cautelari, in quanto questa ultima categoria va riferita ai provvedimenti di carattere decisorio e non semplicemente esecutivo. Ne consegue che avverso il provvedimento di carcerazione non è proponibile l'appello ex articolo 310 cod. proc. pen., ma esclusivamente l'incidente di esecuzione, esperibile, anche durante il giudizio di cognizione, per controversie inerenti l'esecuzione di decisioni non più suscettibili di modifica o di revoca.

Commentario1

  • 1La legittimità dell’iter argomentativo della motivazione della sentenza per relationem
    Assenza Carmelo · https://www.diritto.it/ · 1 aprile 2016

    Secondo la sentenza della Corte di Cassazione, Sez. V Civile, n. 4791 pubblicata l'11 marzo 2016, è illegittima la sentenza per relationem del Giudice di secondo grado se “… il “decisum” non è supportato da alcuna motivazione, difettando la compiuta esposizione degli argomenti logici che sostengono il giudizio conclusivo e che deve poter consentire la verifica “ab externo” dell'esame critico svolto dal Giudice di appello sulle singole censure mosse dall'appellante alla sentenza impugnata…”. Nel caso di specie, l'Agenzia delle Entrate ricorreva per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Toscana che aveva confermato la decisione del Giudice di prime cure …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 24/02/2000, n. 985
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 985
Data del deposito : 24 febbraio 2000

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