Cass. pen., sez. V, sentenza 16/06/2011, n. 37383
CASS
Sentenza 16 giugno 2011

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Integra il reato di diffamazione la condotta lesiva dell'identità personale, intesa come distorsione, alterazione, travisamento od offuscamento del patrimonio intellettuale, politico, religioso, sociale, ideologico o professionale dell'individuo o della persona giuridica, quando viene realizzata mediante l'offesa della reputazione dei soggetti medesimi.

Integra il delitto di diffamazione, sotto il profilo della lesione della reputazione professionale dell'Ente, la divulgazione a mezzo stampa di false notizie in ordine a presunti contrasti tra i soci principali di una società commerciale.

Commentari6

Mostra tutto (6)
  • 1"Pezzente", non è reato (Cass. 25026/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 28 giugno 2024

    Non è ravvisabile, alla lettura delle proposizioni delle decisioni di merito, indicatore alcuno e soprattutto appagante della idoneità del mero vocabolo "pezzente", avulso da un quadro d'insieme minimamente esplicativo, ad incidere sulla reputazione del destinatario di essa, intesa quale patrimonio di stima, di fiducia, di credito accumulato dal singolo nella società e, in particolare, nell'ambiente in cui quotidianamente vive e opera Corte di Cassazione sez. V, udienza 3 aprile 2024 (dep. 25 giugno 2024), sentenza n. 25026/2024 Ritenuto in fatto 1. S.R. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Gela, che ne ha confermato l'affermazione di responsabilità, …

     Leggi di più…

  • 2La Cassazione sul discrimine tra critica legittima e diffamazione
    Giuseppe Paci · https://www.diritto.it/ · 3 luglio 2024

  • 3Associazione persona offesa di una diffamazione (Cass. 36931/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 11 settembre 2023

    Ai fini della procedibilità per diffamazione a danno di una persona giuridica, è sufficiente la enunciazione in querela della qualità di presidente dell'ente senza dover necessariamente allegare la relativa documentazione. L'ente può è titolare di un proprio diritto all'onore e alla reputazione, potendo quindi le espressioni denigratorie dirette nei confronti di singoli appartenenti ad un'associazione od istituzione, al contempo, aggredire anche l'onorabilità dell'entità collettiva cui essi appartengono. Corte di Cassazione sez. V penale ud. 5 giugno 2023 (dep. 7 settembre 2023), n. 36931 Presidente Pezzullo - Relatore Cananzi Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Torino, con la …

     Leggi di più…

  • 4Diffamazione: se l'offesa investe l'intera comunità cittadina, il Comune può presentare querela (Cass. Pen. n. 1059/2021)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 31 agosto 2023

    La massima In tema di diffamazione, le espressioni denigratorie dirette nei confronti di singoli appartenenti ad un ente locale possono, al contempo, aggredire anche l'onorabilità dell'entità collettiva cui essi appartengono, sicché quando l'offesa assume carattere diffusivo, incidendo sulla considerazione di cui l'ente gode nella collettività, a tale entità compete la legittimazione ad assumere la qualità di soggetto passivo del reato, nonché alla presentazione della querela ed alla successiva costituzione di parte civile (Cassazione penale sez. V - 08/10/2021, n. 1059). Fonte: CED Cass. pen. 2022 Vuoi saperne di più sul reato di diffamazione? Vuoi consultare altre sentenze in tema di …

     Leggi di più…

  • 5La diffamazione online
    Diana Vitale · https://www.diritto.it/ · 11 giugno 2019

    di Diana Vitale e Avv. Alessandro Terracina Premessa Prendendo le mosse dall'analisi del quadro normativo e dei principali orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in materia di diffamazione online, l'Autore si sofferma sulla corretta qualificazione giuridica che deve essere attribuita al web – e ai vari mezzi di comunicazione in esso contenuti, con particolare riferimento al c.d. blog – ai fini della configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 595, comma 3 c.p. Il reato di diffamazione nella sua accezione “classica” Il delitto di diffamazione è un reato a forma libera previsto dall'art. 595 del codice penale, il quale prevede la reclusione fino a un anno o la multa fino a euro …

     Leggi di più…
Mostra tutto (6)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 16/06/2011, n. 37383
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 37383
Data del deposito : 16 giugno 2011

Testo completo