Cass. pen., sez. V, sentenza 30/01/1998, n. 4982
CASS
Sentenza 30 gennaio 1998

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Massime1

In tema di diffamazione, la capacità di essere titolari dell'onore sociale e di essere soggetti passivi del reato non può essere esclusa nei confronti di entità giuridiche o di fatto - associazioni, partiti, fondazioni, comunità religiose, corpi amministrativi e giudiziari - in quanto rappresentativi sia di un interesse collettivo unitario ed indivisibile in relazione alla finalità perseguita, sia degli interessi dei singoli componenti. Ne consegue che l'individuazione del destinatario dell'offesa in una determinata persona fisica, specificamente aggredita nell'onore e nella reputazione con riferimento alle funzioni svolte in un ente collettivo, non preclude la configurabilità del reato per una concorrente aggressione all'onore sociale dell'ente al quale quella persona appartiene, quando - sotto il profilo processuale - la plurioffensività del fatto lesivo sia ritualmente contestata e quando - sotto il profilo sostanziale - l'offesa sia così oggettivamente diffusiva da incidere anche sull'ente per la portata e natura dell'aggressione, le circostanze narrate, le espressioni usate, i riferimenti ed i collegamenti operati dal soggetto attivo all'attività svolta ed alle finalità perseguite dal soggetto passivo. (In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto la sussistenza della qualità di soggetto passivo del reato "de quo" in capo alla Corte dei conti, in quanto le espressioni diffamatorie contestate all'imputato, pur riferite ad un singolo soggetto che vi apparteneva, coinvolgevano l'organo di controllo nella sua totalità)

Commentari3

  • 1Associazione persona offesa di una diffamazione (Cass. 36931/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 11 settembre 2023

    Ai fini della procedibilità per diffamazione a danno di una persona giuridica, è sufficiente la enunciazione in querela della qualità di presidente dell'ente senza dover necessariamente allegare la relativa documentazione. L'ente può è titolare di un proprio diritto all'onore e alla reputazione, potendo quindi le espressioni denigratorie dirette nei confronti di singoli appartenenti ad un'associazione od istituzione, al contempo, aggredire anche l'onorabilità dell'entità collettiva cui essi appartengono. Corte di Cassazione sez. V penale ud. 5 giugno 2023 (dep. 7 settembre 2023), n. 36931 Presidente Pezzullo - Relatore Cananzi Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Torino, con la …

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  • 2Diffamazione: se l'offesa investe l'intera comunità cittadina, il Comune può presentare querela (Cass. Pen. n. 1059/2021)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 31 agosto 2023

    La massima In tema di diffamazione, le espressioni denigratorie dirette nei confronti di singoli appartenenti ad un ente locale possono, al contempo, aggredire anche l'onorabilità dell'entità collettiva cui essi appartengono, sicché quando l'offesa assume carattere diffusivo, incidendo sulla considerazione di cui l'ente gode nella collettività, a tale entità compete la legittimazione ad assumere la qualità di soggetto passivo del reato, nonché alla presentazione della querela ed alla successiva costituzione di parte civile (Cassazione penale sez. V - 08/10/2021, n. 1059). Fonte: CED Cass. pen. 2022 Vuoi saperne di più sul reato di diffamazione? Vuoi consultare altre sentenze in tema di …

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  • 3La diffamazione e l’aggravante del mezzo della stampa ex art. 595, co.3, Codice Penale
    Faustino Petrillo · https://www.filodiritto.com/ · 21 maggio 2011

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 30/01/1998, n. 4982
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4982
Data del deposito : 30 gennaio 1998

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