Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2009, n. 10680
CASS
Sentenza 11 febbraio 2009

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In tema di misure cautelari personali coercitive, ai fini della sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il giudice "de libertate" può legittimamente valutare le risultanze investigative e metterle a confronto con le prove in senso proprio, se già acquisite ex art. 392 cod. proc. pen., e, quindi, effettuare un'anticipata valutazione non solo dell'attendibilità delle risultanze dell'incidente, ma anche della sussistenza di elementi indicativi di pressioni subite dal teste, che facciano prevedere l'acquisizione in giudizio delle dichiarazioni rese al P.M. o alla polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 500, comma quarto, cod. proc. pen..

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  • 1La testimonianza ‘debole’ della vittima nel processo penale
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 gennaio 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2009, n. 10680
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10680
Data del deposito : 11 febbraio 2009

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