Cass. pen., sez. I, sentenza 14/12/2011, n. 265
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Sentenza 14 dicembre 2011

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La condotta di reingresso non autorizzato nel territorio dello Stato non è scriminata dalla necessità di ricongiungersi alla moglie in stato di gravidanza, che può eventualmente legittimare una richiesta di autorizzazione. (La Suprema Corte ha precisato che la predetta situazione non può assumere rilievo neanche quale <>, in un quadro normativo che ragionevolmente riconosce efficacia al giustificato motivo soltanto per il mancato allontanamento, non anche per il reingresso abusivo).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 14/12/2011, n. 265
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 265
    Data del deposito : 14 dicembre 2011

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