Cass. pen., sez. I, sentenza 11/04/2023, n. 15162
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Sentenza 11 aprile 2023

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La sentenza in esame è stata emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il Consigliere Domenico Fiordalisi. Il ricorrente ha contestato l'ordinanza della Corte di Appello di Napoli, che aveva rigettato la richiesta di applicazione della disciplina della continuazione tra vari reati, tra cui violenza privata aggravata e associazione per delinquere di tipo mafioso. Le pretese giuridiche del ricorrente si fondavano sull'erronea applicazione dell'art. 81 cod. pen. e sulla presunta illogicità della motivazione, sostenendo che i reati in questione fossero parte di un disegno criminoso unitario, programmato sin dall'inizio dell'associazione mafiosa.

Il giudice ha ritenuto inammissibile il ricorso, evidenziando che la giurisprudenza richiede che i reati fine siano stati programmati fin dal momento costitutivo dell'associazione. Nel caso specifico, il reato di violenza privata era stato commesso in un contesto di frattura interna all'associazione, non prevedibile al momento della sua adesione. Pertanto, il giudice ha concluso che non sussisteva il vincolo di continuazione tra i reati, poiché il reato di violenza privata non era stato programmato ab origine, ma era il risultato di circostanze contingenti. La Corte ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 11/04/2023, n. 15162
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15162
    Data del deposito : 11 aprile 2023

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