Cass. civ., sez. I, sentenza 30/07/1999, n. 8261
CASS
Sentenza 30 luglio 1999

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Allorquando l'osservanza del termine perentorio stabilito per il deposito di un atto di parte in cancelleria deve essere documentata necessariamente attraverso l'attestazione ufficiale del cancelliere, incombe alla parte, su cui grava l'onere di provare la tempestività dell'adempimento, di controllare l'effettiva apposizione della attestazione; poiché l'eventuale omissione comporta l'impossibilità di verificare il tempo dell'avvenuto deposito è presunta la non tempestività dell'atto (nella specie la S.C. ha confermato la pronuncia di merito che aveva ritenuto improcedibile il ricorso in materia di ineleggibilità a seguito di mancata certificazione della data di deposito).

Nelle controversie in cui si contesta l'eleggibilità del sindaco, a seguito di elezioni svoltesi dopo l'entrata in vigore della legge n. 81 del 1993, gli eletti delle liste collegate nella candidatura di sindaco non sono contraddittori necessari, in quanto le eventuali conseguenze negative per le liste connesse rappresentano il legale corollario della dichiarazione d'ineleggibilità del sindaco senza che sia necessaria la presenza e l'intervento di questi ultimi eletti, ne' l'estensione della contestazione nei loro confronti; gli stessi sono peraltro legittimati all'intervento adesivo dipendente e, ai sensi dell'art.82/2 del d.P.R. n. 570 del 1960 che attribuisce il relativo potere ad ogni cittadino elettore del Comune e a "chiunque altro vi abbia diretto interesse", di appellare.

Commentario1

  • 1Ineleggibilità
    https://www.brocardi.it/

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 30/07/1999, n. 8261
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8261
Data del deposito : 30 luglio 1999

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