Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/12/2007, n. 5141
CASS
Sentenza 18 dicembre 2007

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In tema di intercettazioni telefoniche da utilizzare in altri procedimenti, qualora la comunicazione intercettata costituisca essa stessa una condotta delittuosa, la sua acquisizione deve essere inquadrata nelle norme che regolano l'uso processuale del corpo di reato e non si applicano, pertanto, le limitazioni probatorie di cui all'art. 270 cod. proc. pen.. (Fattispecie nella quale l'intercettazione riguardava la comunicazione con cui l'imputato, appartenente all'Arma dei Carabinieri, aveva avvertito il latitante di un'imminente operazione volta proprio alla sua cattura).

Ai fini dell'integrazione del delitto di cui all'art. 326 cod., pen. non è necessario verificare che dalla violazione del segreto, commessa dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio, sia derivato un danno per la P.A., ma è sufficiente che la rivelazione indebita sia tale da poter cagionare nocumento all'interesse tutelato, che è rappresentato dal buon funzionamento dell'amministrazione, attraverso il dovere di fedeltà del funzionario. (Fattispecie in cui l'imputato, appartenente all'Arma dei Carabinieri, aveva informato un latitante di un'imminente operazione di polizia volta alla sua cattura).

Commentari5

  • 1L'intercettazione-corpo di reato e la breccia nel recinto
    Elisa Lorenzetto · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    La conversazione o comunicazione intercettata costituisce corpo del reato allorché essa integra di per sé la fattispecie criminosa e, in quanto tale, è utilizzabile nel processo penale. 1. Un conclamato contrasto in ordine alla possibilità di utilizzare le intercettazioni in procedimenti diversi da quello d'origine anche quando non «indispensabili per l'accertamento di delitti per i quali è obbligatorio l'arresto in flagranza» (art. 270 comma 1 c.p.p.) - in difetto, quindi, delle condizioni ex lege - sul presupposto che trovi applicazione la disciplina regolante l'uso processuale del corpo di reato (art. 431 comma 1 lett. h c.p.p.), fornisce alla Suprema corte l'abbrivio per affrontare …

     Leggi di più…

  • 2Intercettazioni corpo del reato solo se .. (Cass., 32697/14)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 29 aprile 2021

  • 3Rivela indagine in corso: viola segreto di ufficio (Cass. 11358/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 aprile 2018

  • 4Accesso abusivo al sistema informatico (Cass. pen., 4694/12)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

    Integra la fattispecie criminosa di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico protetto, prevista dall'art. 615-ter cod. pen., la condotta di accesso o di mantenimento nel sistema posta in essere da soggetto che, pure essendo abilitato, violi le condizioni ed i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema per delimitarne oggettivamente l'accesso. Non hanno rilievo, invece, per la configurazione del resto, gli scopi e le finalità che soggettivamente hanno motivato l'ingresso al sistema. CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DD. 7 FEBBRAIO 2012, N. 4694 ... 5. Il ricorso è stato assegnato alla Quinta Sezione penale, la quale, …

     Leggi di più…

  • 5Intercettazione, corpo del reato, utilizzabilità, diverso processo penaleAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 19 settembre 2014

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/12/2007, n. 5141
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5141
Data del deposito : 18 dicembre 2007

Testo completo