Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/05/2012, n. 34970
CASS
Sentenza 21 maggio 2012

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La "ratio" sottesa all'art. 299 cod. proc. pen., volta a garantire la permanente attualità delle condizioni legittimanti la misura coercitiva, comporta l'attribuzione al giudice dell'appello cautelare del potere di decidere, pur nell'ambito dei motivi prospettati e, quindi, del principio devolutivo, anche su elementi diversi e successivi rispetto a quelli utilizzati dall'ordinanza impugnata, applicandosi anche a tale procedimento l'art. 603, secondo e terzo comma, cod. proc. pen. (Nella specie la Corte ha annullato con rinvio l'ordinanza che aveva ritenuto di non potere disporre, a fronte di consulenza grafologica di parte, perizia d'ufficio).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/05/2012, n. 34970
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34970
    Data del deposito : 21 maggio 2012

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