Cass. pen., sez. III, sentenza 20/10/2020, n. 6163
CASS
Sentenza 20 ottobre 2020

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In tema di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, in caso di società di persone, il dolo specifico di evasione può riferirsi anche all'evasione dell'Irpef, atteso che la dichiarazione societaria deve avere ad oggetto anche tale imposta, fermo restando che assoggettati al pagamento sono i singoli soci con riguardo alla rispettiva quota di partecipazione.

In tema di reati tributari, le somme di denaro affluite sul conto corrente bancario in data successiva alla commissione del reato, pur non potendo essere sottoposte a sequestro in via diretta, non costituendo "profitto" del reato, possono essere oggetto di sequestro finalizzato alla confisca per equivalente, assumendo in tal caso le caratteristiche di valore corrispondente al profitto non rinvenuto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 20/10/2020, n. 6163
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6163
    Data del deposito : 20 ottobre 2020

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