Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/02/2003, n. 15117
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Sentenza 25 febbraio 2003

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Ai fini della configurabilità del delitto di istigazione alla corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, il cui elemento oggettivo è compendiato nell'espressione onnicomprensiva della sollecitazione di promessa, dazione di danaro o altra utilità rivolta al privato dal pubblico ufficiale, occorre che la condotta di quest'ultimo, pur non integrando quell'aspetto significativo e pregnante di costrizione anche per induzione che caratterizza la concussione, si manifesti come forma di astuta e serpeggiante pressione psicologica sul privato, disposto, dal canto suo, a recepirla anche per tornaconto personale, in forza di una valutazione comparata di vantaggi e svantaggi, mirante ad evitare sanzioni per il proprio comportamento illegale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/02/2003, n. 15117
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15117
    Data del deposito : 25 febbraio 2003

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