Cass. pen., sez. V, sentenza 09/03/2005, n. 12824
CASS
Sentenza 9 marzo 2005

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Massime1

Sussiste il concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale, ex artt. 216 comma primo e 223, comma primo, legge fall., e non la cosiddetta ricettazione prefallimentare (art. 232, comma secondo n. 3) quando la distrazione di beni sociali prima del fallimento sia operata dall'estraneo in accordo con l'amministratore della società fallita.

Commentari2

  • 1concorso professionisti bancarotta
    Raffaele Bergaglio · https://www.penalex.it/ · 25 dicembre 2024

    La crisi aziendale è un momento di elevata tensione anche per i professionisti poiché problemi di tipo economico, patrimoniale, commerciale e organizzativo, possono comportare ripercussioni anche sul piano giuridico. In questi contesti il ruolo dell'avvocato e del commercialista trascende quello di consulente contattato ogni tanto alla bisogna, finendo per diventare una vera guida strategica. Talvolta, intervento del consulente prescelto dagli esponenti dell'impresa in crisi oltre collocarsi sulla linea di demarcazione tra risanamento e aggravamento del dissesto finisce per sfiorare il confine della condotta lecita. In questa prospettiva vale la pena domandarsi fino a dove può spingersi …

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  • 2Ricettazione prefallimentare e concorso in bancarotta fraudolenta
    Diritto Bancario · https://www.dirittobancario.it/ · 17 gennaio 2023

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 09/03/2005, n. 12824
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12824
Data del deposito : 9 marzo 2005

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