Cass. pen., sez. II, sentenza 15/05/2013, n. 36625
CASS
Sentenza 15 maggio 2013

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La radicale violazione di diritti fondamentali riconducibili al concetto di "equo processo" comporta l'annullamento della sentenza viziata. (Fattispecie nella quale la S.C. ha ravvisato una lesione del diritto di difesa in un caso nel quale - a causa dell'erronea rappresentazione, da parte dei giudici di merito, dell'esistenza di una nomina come difensore di fiducia di un avvocato mai nominato, e comunque deceduto - non era stata garantita all'imputato l'effettività della difesa, essendo stato nominato di volta in volta, nelle diverse fasi processuali, un difensore di ufficio sempre diverso, che si è ritenuto non poter assicurare l'indispensabile stabilità del rapporto con l'imputato e l'assunzione di adeguate iniziative a sua tutela).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 15/05/2013, n. 36625
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 36625
    Data del deposito : 15 maggio 2013

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