Cass. pen., sez. I, sentenza 27/03/1998, n. 1840
CASS
Sentenza 27 marzo 1998

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Il meccanismo di controllo di cui all'art. 415 cod. proc. pen. appare preordinato solo ad assicurare il principio costituzionale dell'obbligatorietà dell'azione penale - tant'è vero che, a norma del secondo comma, il giudice investito della richiesta di archiviazione o di autorizzazione a proseguire le indagini esplorative, se ritiene che il reato sia da attribuire a persona già individuata, deve ordinare che il nome di questa sia iscritto nel registro delle notizie di reato - e non a garantire il potenziale indagato da tentativi di aggiramento delle norme che prevedono i termini massimi entro i quali deve svolgersi l'attività investigativa. Qualora le indagini superino il termine massimo stabilito dalla legge, non tutti gli atti sono inutilizzabili, ma solo quelli compiuti oltre quel termine, decorrente dal momento, che è compito del giudice individuare, in cui poteva e doveva avvenire l'iscrizione prescritta dall'art. 405, comma secondo, cod. proc. pen.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 27/03/1998, n. 1840
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1840
    Data del deposito : 27 marzo 1998

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