Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/10/2015, n. 45168
CASS
Sentenza 29 ottobre 2015

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Massime1

In tema di reato associativo (nella specie: associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti), riveste il ruolo di promotore non solo chi sia stato l'iniziatore dell'associazione, coagulando attorno a sé le prime adesioni e consensi partecipativi, ma anche colui che, rispetto ad un gruppo già costituito, provochi ulteriori adesioni, sovraintenda alla complessiva attività di gestione di esso, assuma funzioni decisionali.

Commentario1

  • 1Traffico di sostanze stupefacenti: parla la legge
    Pietro D'Urso · https://www.filodiritto.com/ · 12 settembre 2021

    Una breve disamina del reato di traffico di sostanze stupefacenti Il quadro normativo italiano in materia di stupefacenti trova la sua prima concretizzazione storica all'inizio del ventesimo secolo, nello specifico nella Legge n. 396 del 1923 mirante a sanzionare il commercio non autorizzato di sostanze velenose aventi effetto stupefacente. Da allora, sino alle più recenti novelle, il sistema italiano si è evoluto. La disciplina penale italiana in materia di stupefacenti è contenuta nel Testo Unico delle Leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza (D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 30), al …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/10/2015, n. 45168
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 45168
Data del deposito : 29 ottobre 2015

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