Cass. pen., sez. III, sentenza 28/05/2009, n. 28641
CASS
Sentenza 28 maggio 2009

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La richiesta di patteggiamento, che l'imputato prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado può rinnovare, non deve essere identica a quella precedente, oggetto del dissenso del P.M. ovvero rigettata dal giudice. (In motivazione la Corte ha precisato che il vincolo della riproposizione della medesima richiesta è previsto unicamente dall'art. 464, comma terzo, cod. proc. pen., in caso di richiesta di patteggiamento presentata contestualmente all'opposizione a decreto penale e poi riproposta prima della dichiarazione di apertura del conseguente dibattimento).

La valutazione di congruità della pena oggetto dell'accordo tra le parti deve aver riguardo alla pena indicata nel risultato finale indipendentemente dai singoli passaggi interni, in quanto è unicamente il risultato finale che assume valenza quale espressione ultima e definitiva dell'incontro delle volontà delle parti.

Commentari4

  • 1Sull'illegalità della pena e giudizio di comparazione tra circostanze eterogenee concorrenti
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 20 marzo 2023

    Sezioni Unite Con la sentenza in argomento, le Sezioni Unite hanno affermato il seguente principio di diritto «la pena determinata a seguito dell'erronea applicazione del giudizio di comparazione tra circostanze eterogenee concorrenti è illegale soltanto nel caso in cui essa ecceda i limiti edittali generali previsti dagli artt. 23 e ss., 65 e 71 c.p. e ss., oppure i limiti edittali previsti, per le singole fattispecie di reato, dalle norme incriminatrici che si assumono violate, a nulla rilevando il fatto che i passaggi intermedi che portano alla sua determinazione siano computati in violazione di legge». Cassazione penale sez. un., 14/07/2022, (ud. 14/07/2022, dep. 12/01/2023), n.877 …

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  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 17 febbraio 2023

    RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Trieste, con la sentenza indicata in epigrafe, su concorde richiesta delle parti, ha applicato a Ciro S. (imputato di furto pluriaggravato commesso in Trieste il 12 febbraio 2019), ritenuta la continuazione con i reati separatamente giudicati dal Tribunale di Cremona con sentenza del 6 luglio 2020 (irrevocabile dal 22 luglio 2020), la pena di anni quattro e mesi due di reclusione ed euro seicento di multa, così determinata: - pena-base: anni cinque e mesi tre di reclusione ed euro seicento di multa, "per il reato di furto nella ipotesi aggravata"; - "riconosciute le attenuanti generiche con la contestata recidiva in ragione della ammissione dei fatti …

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  • 3riformulazione della domanda in termini differenti o ‘mera’ reiterazione?
    Laura Gaspari · https://www.filodiritto.com/ · 23 ottobre 2021

    Qualora l'imputato, a causa dell'originario dissenso del pubblico ministero o in conseguenza del rigetto da parte del giudice per le indagini preliminari, intenda rinnovare la richiesta di patteggiamento prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, è necessario che la nuova domanda sia formulata in termini differenti dalla precedente o è ammissibile la "mera" reiterazione? Per rispondere al quesito poc'anzi formulato è necessario ricostruire lo stato dell'arte della disciplina in tema di applicazione pena su richiesta delle parti partendo, in particolare, dall'art. 448 c.p.p. “Provvedimenti del giudice”. Tale articolo, infatti, stabilisce che “Nell'udienza prevista …

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  • 4PatteggiamentoAccesso limitato
    Ivan Borasi · https://www.altalex.com/ · 30 ottobre 2017

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 28/05/2009, n. 28641
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28641
Data del deposito : 28 maggio 2009

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