Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 14/10/2002, n. 14593
CASS
Sentenza 14 ottobre 2002

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L'interpretazione dei contratti collettivi da parte del giudice di merito è censurabile in sede di legittimità solo per vizi di motivazione e per violazione delle regole di ermeneutica contrattuale, nell'ambito delle quali, ha rilievo solo materiale, mentre il secondo comma dell'art. 1362 cod. proc. civ. la connessione e l'integrazione, previsti dall'art. 1363 cod. civ., sono strumenti necessari ed interdipendenti per il procedimento interpretativo, la volontà onde la volontà delle parti, esprimendosi in ogni frammento della sua manifestazione, va letta attraverso la globalità di tale manifestazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in relazione al premio di percorrenza e all'indennità di manovra, di cui al contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle Ferrovie dello Stato vigente nel periodo 1990 - 1992, ha ritenuto, facendo applicazione dei criteri di ermeneutica suddetti, e in particolare del principio della complessità, del canone letterale, di quello sistematico e di quello della ragione normativa, che gli emolumenti accessori in questione fossero dovuti solo al personale di macchina e non anche agli assistenti di deposito, tra i quali rientrano i manovratori, essendo l'attività da questi svolta limitata a spostamenti localizzati nell'ambito di depositi, stazioni e rimesse, e quindi non riconducibile alla "condotta", attività tipica del personale di macchina).

L'assistente di deposito, figura professionale creata dal D.M. n. 883 del 1980 che, secondo il D.M. n. 1085 del 1985, svolge attività di condotta e di manovra dei mezzi di trazione nell'ambito di depositi, stazioni e rimesse, e cioè attività meno qualificate sul piano professionale e strutturalmente diverse da quelle svolte dal personale di macchina (figura professionale nella quale, ai sensi della legge n. 292 del 1984, rientrano il Capo deposito sovrintendente, il Capo deposito superiore, il Macchinista T.M. e l'Aiuto macchinista T.M.), non ha diritto a percepire il premio giornaliero e il premio di percorrenza previsti dagli artt. 38 e 39 della legge n. 34 del 1970 per il personale di macchina.

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  • 1Interpretazione ed integrazione contrattualeAccesso limitato
    Francesco Pittaluga · https://www.altalex.com/ · 21 dicembre 2004

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 14/10/2002, n. 14593
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14593
Data del deposito : 14 ottobre 2002

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