Cass. pen., sez. III, sentenza 23/03/2000, n. 1309
CASS
Sentenza 23 marzo 2000

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Al fine di valutare la prognosi di pericolosità sociale, cui è ancorata la possibilità concreta di reiterazione di condotte criminose, stabilita per emettere misure cautelari personali, può farsi riferimento a fatti criminosi in corso di accertamento, ove riguardino ipotesi delittuose caratterizzate da eventi similari oppure identici, ripetute nel tempo ed assai ravvicinate. Infatti una simile condotta reiterata si fonda su fatti concreti, anche se non compiutamente accertati, e dimostra una personalità proclive a commettere fatti della stessa specie, pur se non possono essere utilizzati quali esclusivi argomenti su cui fondare le esigenze cautelari di cui all'art. 274 lett. c) cod. proc. pen.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 23/03/2000, n. 1309
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1309
    Data del deposito : 23 marzo 2000

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