Cass. pen., sez. III, sentenza 27/01/2015, n. 19326
CASS
Sentenza 27 gennaio 2015

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La sostituzione delle pene detentive brevi è rimessa ad una valutazione discrezionale del giudice, che deve essere condotta con l'osservanza dei criteri di cui all'art. 133 cod. pen., prendendo in esame, tra l'altro, le modalità del fatto per il quale è intervenuta condanna e la personalità del condannato. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto manifestamente illogica la valutazione operata dal giudice di merito che, pur concedendo all'imputato la sospensione condizionale della pena, aveva rigettato la richiesta di sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria in ragione della pericolosità dell'imputato e della sua "proclività alla violazione della legge penale").

Commentario1

  • 1La cella e gli ambienti penitenziari sono considerati luoghi aperti al pubblico ai fini del reato di oltraggio (Cass. Pen. n. 10070/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 17 marzo 2025

    Con la sentenza n. 10070/2025, la Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di S.D.M., confermando la condanna per oltraggio a pubblico ufficiale (art. 341-bis c.p.). La decisione ribadisce un principio consolidato: la cella e gli ambienti penitenziari sono considerati luoghi aperti al pubblico ai fini della configurabilità del reato di oltraggio, poiché destinati alla fruizione di più soggetti. Il caso: insulti e sputi a un agente di polizia penitenziaria S.D.M. era stato condannato dal Tribunale di Ascoli Piceno alla pena di 4 mesi di reclusione per aver offeso l'onore e il prestigio del Sovrintendente di Polizia Penitenziaria A.R., …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 27/01/2015, n. 19326
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19326
Data del deposito : 27 gennaio 2015

Testo completo