Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/11/2012, n. 7369
CASS
Sentenza 13 novembre 2012

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Massime1

Il delitto di maltrattamenti in famiglia in danno del coniuge assorbe i reati di ingiuria, molestia ed atti persecutori anche in caso di separazione e di conseguente cessazione della convivenza, rimanendo integri i doveri di rispetto reciproco, di assistenza morale e materiale e di solidarietà che nascono dal rapporto coniugale.

Commentario1

  • 1Il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi alla luce delle recenti riforme
    Marco Bertolo · https://www.filodiritto.com/ · 25 marzo 2014

    1. Considerazioni introduttive 2. Il problema della collocazione topografica e il rebus del bene giuridico tutelato 3. Il soggetto attivo del reato di maltrattamenti 4. La condotta di maltrattamenti: un'analisi 5. La cosiddetta relazione qualificata tra soggetto attivo e vittima dei maltrattamenti 6. Rilievi sul versante soggettivo 7. Il comma 2 dell'articolo 572 del Codice Penale e la problematica della responsabilità dell'autore dei maltrattamenti in caso di suicidio della persona offesa 8. Rapporti con altri reati: brevissimi cenni 1. Considerazioni introduttive L'archetipo dei reati a danno delle fasce deboli è senza dubbio quello previsto dall'articolo 572 del Codice Penale, il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/11/2012, n. 7369
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7369
Data del deposito : 13 novembre 2012

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