Cass. civ., sez. V trib., sentenza 22/01/2024, n. 2124
CASS
Sentenza 22 gennaio 2024

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Il "rimborso spese di accesso" alla sede di lavoro che si trovi in un Comune diverso da quello di residenza del medico ambulatoriale convenzionato, determinato con il criterio forfettario della indennità chilometrica previsto dall'art. 35 del d.P.R. n. 271 del 2000, deve ritenersi ontologicamente diverso dalle "indennità percepite per le trasferte" di cui all'art. 51, comma 5, TUIR, le quali consistono in spostamenti temporanei del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa in Comune diverso da quello ove essa è ordinariamente effettuata, spostamenti intervenuti su richiesta e nell'interesse del datore di lavoro, né rientra in alcuna delle ipotesi legali di deroga al principio di onnicomprensività del reddito da lavoro previsto dall'art. 51, comma 1, TUIR.

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  • 2Accertamento Fiscale Per Rimborsi Chilometrici Non Corretti: Come Difendersi Con L’Avvocato
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 21 gennaio 2026

    L'accertamento fiscale per rimborsi chilometrici non corretti è una contestazione frequente, perché l'Agenzia delle Entrate tende a disconoscere i rimborsi quando ritiene che non rispettino i requisiti formali e sostanziali previsti dalla normativa fiscale e contributiva. In questi casi il Fisco sostiene che: i rimborsi non siano documentati adeguatamente i chilometri non siano giustificati l'uso del veicolo non sia effettivamente per lavoro i rimborsi mascherino compensi o retribuzioni i costi dedotti siano indeducibili le somme rimborsate siano imponibili per il percettore Con conseguente recupero di imposte, contributi, sanzioni e interessi, spesso con riflessi sia per l'azienda sia …

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  • 3Con Irpef il rimborso al medico
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    Con sentenza 5 marzo 2024, n. 5859 (Pres. Cirillo, Rel. Crivelli), la Corte di Cassazione ha stabilito che in tema di transfer pricing interno, l'operazione che si pone al di fuori dei prezzi di mercato costituisce in via ordinaria un'anomalia. La Quinta Sezione della Corte di Cassazione, con sentenza n. 7442 del 20 marzo 2024, ha affermato che non vi è alcun obbligo di tassazione per tutte le donazioni indirette o informali tra genitori e figli. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2746 del 30 gennaio 2024, ha sancito che il nuovo comma 5-bis dell'art. 7 del Codice del processo tributario (d.lgs. 546/1992) non incide sulla disciplina esistente delle presunzioni legali a favore del …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. V trib., sentenza 22/01/2024, n. 2124
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2124
Data del deposito : 22 gennaio 2024

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