Cass. pen., sez. V, sentenza 20/09/2012, n. 42731
CASS
Sentenza 20 settembre 2012

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In materia di bancarotta fraudolenta, in ipotesi di patteggiamento ed in assenza di specifico accordo tra le parti, è legittima l'applicazione da parte del giudice di una pena accessoria per la durata di dieci anni e, quindi, nella specie, per una durata superiore alla pena principale inflitta. (v. sent. Corte Cost. n.0134 del 2012)

Commentario1

  • 1Quale la durata delle pene accessorie per il bancarottiere
    Pietro Chiaraviglio · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Nella sentenza che si segnala, la Cassazione affronta il tema della legittimità della quantificazione fissa delle pene accessorie previste per il reato di bancarotta fraudolenta, stabilite in dieci anni di inabilitazione all'esercizio di attività commerciale e nell'incapacità, per lo stesso tempo, ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa. Nel caso di specie, all'esito di giudizio abbreviato, l'imputato era condannato alla pena di due anni di reclusione, oltre pene accessorie nella misura di legge, per due distinte ipotesi di bancarotta societaria. La competente Corte d'Appello confermava la condanna. Avverso la sentenza d'appello veniva, quindi, proposto ricorso in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 20/09/2012, n. 42731
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 42731
Data del deposito : 20 settembre 2012

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