Cass. pen., sez. III, sentenza 22/02/2024, n. 10100
CASS
Sentenza 22 febbraio 2024

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Sussiste l'interesse dell'imputato a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza di patteggiamento emessa "de plano", anziché previa fissazione di udienza camerale, anche nel caso di applicazione della pena nei termini indicati dalle parti, qualora il predetto rappresenti la volontà di interloquire in ordine alla destinazione dei beni in sequestro, rimasta estranea all'accordo ex art. 444 cod. proc. pen. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato senza rinvio la decisione che aveva disposto "de plano" la confisca di beni immobili acquistati con i proventi del delitto di illecita cessione di sostanze stupefacenti, di cui, peraltro, era stata richiesta la restituzione).

Commentario1

  • 1Patteggiamento: il giudice non può decidere “de plano”Accesso limitato
    https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/ · 7 maggio 2024
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 22/02/2024, n. 10100
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10100
Data del deposito : 22 febbraio 2024

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