Cass. pen., sez. V, sentenza 11/05/2026, n. 16664
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Sentenza 11 maggio 2026

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  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla ritenuta recidiva

    La Corte d'Appello ha ritenuto provato il nesso di continuità tra i precedenti penali e l'ultimo reato, valorizzando la molteplicità e rilevanza dei precedenti, la gravità della condotta contestata e il possesso di materiale per la contraffazione di documenti. Il ricorso è considerato generico e manifestamente infondato.

  • Inammissibile
    Violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al diniego delle pene sostitutive

    Il motivo di ricorso è inammissibile perché la richiesta di applicazione delle pene sostitutive è stata formulata in termini aspecifici, senza indicazione di ragioni di diritto o elementi di fatto a sostegno, violando gli artt. 581, comma 1, lett. d), e 591, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. La Corte territoriale ha correttamente ripercorso la biografia penale dell'imputato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 11/05/2026, n. 16664
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 16664
    Data del deposito : 11 maggio 2026

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