Cass. pen., sez. III, sentenza 03/10/2017, n. 52053
CASS
Sentenza 3 ottobre 2017

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini dell'integrazione dell'elemento oggettivo del delitto di abuso d'ufficio, è necessario che la condotta sia realizzata "nello svolgimento delle funzioni o del servizio", con esclusione, pertanto, degli atti compiuti con difetto assoluto di attribuzione, ai sensi dell'art. 21-septies legge n. 241 del 1990, rientrando, invece, nell'alveo della norma incriminatrice le condotte che integrano la c.d. "carenza di potere in concreto". (Fattispecie in cui la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza di merito che ha ravvisato il reato nella condotta di un consigliere comunale con delega ai servizi cimiteriali che, in violazione di ogni norma in tema di appalti, aveva dato incarico ad una ditta di costruire dieci loculi, pagandoli in proprio, ottenendone così la disponibilità e promettendone cinque ad una famiglia del posto).

Commentari3

  • 1Art. 323 - Abuso d’ufficio
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza In tema di abuso d'ufficio, si è affermato invero che la modifica, introdotta con l'art. 23 DL 76/2020, convertito con modificazioni dalla L. 120/2020, ha ristretto l'ambito applicativo dell'art. 323, determinando una parziale "abolitio criminis" in relazione alle condotte commesse prima dell'entrata in vigore della riforma, realizzate mediante violazione di norme regolamentari o di norme di legge generali e astratte, dalle quali non siano ricavabili regole di condotta specifiche ed espresse o che lascino residuare margini di discrezionalità. Pertanto, non può essere ricondotta nel fuoco della disposizione incriminatrice così novellata la violazione di generici …

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  • 2Abuso d'ufficio: la condotta si realizza con l'esercizio del potere pubblico attribuito all'agente
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 26 agosto 2023

    La massima Ai fini dell'integrazione dell'elemento oggettivo del reato di abuso d'ufficio, è necessario che la condotta sia realizzata attraverso l'esercizio del potere pubblico attribuito al soggetto agente, configurando i comportamenti non correlati all'attività funzionale, o meramente occasionati da essa, una mera violazione del dovere di correttezza, non rilevante ai sensi dell' art. 323 c.p. anche se in contrasto di interessi con l'attività istituzionale. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la sussistenza del reato nei confronti di un consigliere comunale che aveva assunto un incarico professionale di consulenza presso l'azienda municipalizzata di raccolta dei rifiuti nel …

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  • 3Quando l’abuso di ufficio non è configurabile
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 27 aprile 2022

    (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 323) Indice: Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni Il fatto La Corte di Appello di Firenze confermava una sentenza del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Prato che, a sua volta, all'esito di giudizio abbreviato, aveva condannato l'imputato per il reato di cui agli artt. 56, 110 e 323 cod. pen.. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso il provvedimento emesso dai giudici di seconde cure proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell'imputato che deduceva violazione di legge in relazione alla configurabilità del reato di abuso di ufficio per …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 03/10/2017, n. 52053
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 52053
Data del deposito : 3 ottobre 2017

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