Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/02/2008, n. 20667
CASS
Sentenza 12 febbraio 2008

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Massime1

In tema di concorso di persone nel reato, la configurazione del concorso cd. "anomalo" di cui all'art. 116 cod. pen., è soggetta a due limiti negativi: a) l'accertamento che l'evento diverso non sia stato voluto neppure sotto il profilo del dolo indiretto (indeterminato, alternativo od eventuale) e, dunque, che il reato più grave non sia stato già considerato come possibile conseguenza ulteriore o diversa della condotta criminosa concordata; b) l'accertamento della non atipicità dell'evento diverso, o più grave, rispetto a quello concordato, in modo che l'evento realizzato non sia conseguenza di circostanze eccezionali, imprevedibili e non ricollegabili all'azione criminosa, sì da interrompere il nesso di causalità. (Nel caso di specie, relativo all'accertata consapevolezza dell'imputato di fornire un luogo di scarico e deposito di sostanze stupefacenti, la S.C. ha escluso il concorso cosiddetto "anomalo" in relazione al diverso reato di contrabbando doganale, ravvisato dal giudice d'appello, ritenendo sussistente il concorso a pieno titolo dell'imputato, ex art. 110 cod.pen., nel reato di detenzione di sostanze stupefacenti, previa riqualificazione giuridica del fatto contestato).

Commentario1

  • 1Una nuova pronuncia della Cassazione sull'aggravante dei futili
    Pier Francesco Poli · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La pronuncia annotata si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato, che conferisce rilievo alla cultura d'origine del soggetto autore del reato al fine di escludere la futilità del motivo ai sensi dell'art. 61 n. 1 c.p. 2. Il caso preso in esame dalla S.C. concerne un tentato omicidio realizzato da un immigrato egiziano[1] di fede islamica ai danni della figlia, all'epoca minorenne. Tra i due i rapporti erano diventati tesi da quando l'uomo aveva scoperto una foto che la ritraeva in atteggiamenti intimi con il proprio ragazzo, un italiano, il quale abitava ad Arezzo e veniva frequentemente a trovarla a Milano, ove lei risiedeva assieme alla famiglia. Tale relazione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/02/2008, n. 20667
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20667
Data del deposito : 12 febbraio 2008

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