Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/06/2010, n. 25979
CASS
Sentenza 25 giugno 2010

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Ai fini dell'integrazione del reato di colpa del custode di cui all'art. 387 cod. pen. è necessario che sussista, e sia all'evidenza riconoscibile, il nesso di causalità tra l'evasione della persona sottoposta a custodia e il fatto addebitato all'agente. (Fattispecie relativa all'inosservanza di norme regolamentari da parte degli agenti di polizia penitenziaria, nel corso del servizio di traduzione di un detenuto dall'istituto di pena ove si trovava ristretto al locale nosocomio).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/06/2010, n. 25979
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 25979
    Data del deposito : 25 giugno 2010

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