Cass. pen., sez. II, sentenza 04/04/2006, n. 17239
CASS
Sentenza 4 aprile 2006

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Massime1

È configurabile il reato di appropriazione indebita a carico del cointestatario di un conto corrente bancario il quale, pur se facoltizzato a compiere operazioni separatamente, disponga in proprio favore, senza il consenso espresso o tacito degli altri cointestari, della somma in deposito in misura eccedente la quota parte da considerarsi di sua pertinenza, in base al criterio stabilito dagli artt. 1298 e 1854 cod. civ., secondo cui le parti di ciascun concreditore solidale si presumono, fino a prova contraria, uguali.

Commentario1

  • 1Cointestazione e appropriazione indebita: assoluzione per mancanza di eccedenza sulla quota spettante
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 04/04/2006, n. 17239
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17239
Data del deposito : 4 aprile 2006

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