Cass. civ., sez. I, sentenza 29/05/1999, n. 5257
CASS
Sentenza 29 maggio 1999

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In tema di ripetizione dell'indebito soggettivo, passivamente legittimato alla relativa azione è l'"accipiens", cioè il soggetto che ha ricevuto il pagamento indebito, al quale va, pertanto, rivolta la domanda di restituzione, che, ai sensi dell'art. 2036, secondo comma, cod. civ., comprende, oltre al capitale, anche i frutti e gli interessi, dal giorno della domanda, ove sussista la buona fede del ricevente. (Nella fattispecie, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione della Corte di merito, la quale, in relazione ad un assegno bancario, illecitamente sottratto, presentato per l'incasso presso un istituto di credito da un proprio correntista, aveva identificato l'"accipiens", come tale passivamente legittimato all'azione di ripetizione dell'indebito promossa dal creditore, nella stessa banca che aveva incassato l'assegno, in quanto questa, pur avendo annotato il relativo ammontare sul conto di detto correntista, ne aveva di fatto mantenuto la disponibilità, in attesa dell'incasso presso la banca trattaria.

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  • 1Riflessioni sull’indebito oggettivo e soggettivo
    Luigi Antonio Beccaria · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 29/05/1999, n. 5257
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5257
Data del deposito : 29 maggio 1999

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