Cass. pen., sez. V, sentenza 21/09/2004, n. 49017
CASS
Sentenza 21 settembre 2004

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In tema di nuove contestazioni, è legittima la contestazione di un reato concorrente (art. 517 cod. proc. pen.), effettuata in dibattimento, ancorché fondata sulla base degli atti acquisiti dal P.M. nella fase delle indagini preliminari.

Integra il reato di falso ideologico in atto pubblico (art. 479 cod. pen.), la falsa attestazione - contenuta nella delibera comunale di approvazione del Peep - sull'esistenza, nelle costruzioni oggetto della deliberazione, dei requisiti richiesti dalla legge per poter essere considerate di edilizia economica popolare, in quanto - pur costituendo l'approvazione del suddetto piano atto dispositivo, caratterizzato dalla discrezionalità della P.A. - la suddetta falsità costituisce il presupposto necessario dell'atto deliberativo.

Commentari4

  • 1Art. 479 - Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elementi strutturali I delitti contro la fede pubblica, per la loro natura plurioffensiva, tutelano direttamente non solo l'interesse pubblico alla genuinità materiale e alla veridicità ideologica di determinati atti, ma anche quello dei soggetti privati sulla cui sfera giuridica l'atto sia destinato a incidere concretamente, con la conseguenza che essi, in tal caso, sono legittimati a costituirsi parte civile (Sez. 3, 2511/2015). In tema di falsità documentale commessa dal pubblico ufficiale, ai fini dell'individuazione di tale qualifica occorre, avere riguardo non tanto al rapporto di dipendenza tra il soggetto e la P.A., ma ai caratteri propri dell'attività …

     Leggi di più…

  • 2Concussione: si perfeziona con un atto proprio del p.u., strumentalizzato per fini personali
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 30 agosto 2023

    La massima È configurabile il reato di concussione quando la costrizione (ossia la minaccia) del pubblico ufficiale si concretizzi nel compimento di un atto o di un comportamento del proprio ufficio, strumentalizzato per perseguire illegittimi fini personali; mentre sussiste il delitto di estorsione aggravata ai sensi dell'art. 61, n. 9, c.p. quando l'agente ponga in essere, nei confronti di un privato, minacce diverse da quelle consistenti nel compimento di un atto o di un comportamento del proprio ufficio, sicché la qualifica di pubblico ufficiale si pone in un rapporto di pura occasionalità, avente la funzione di rafforzare la condotta intimidatoria nei confronti del soggetto passivo …

     Leggi di più…

  • 3Bancarotta fraudolenta: quando è responsabile anche l'amministratore di fattoAccesso limitato
    Simone Marani · https://www.altalex.com/ · 6 agosto 2018

  • 4Le nuove contestazioni alla luce dell'art. 519 c.p.p.
    Zaccaria Grazia · https://www.diritto.it/ · 22 aprile 2016

    Modifica dell'imputazione, reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento. L'art. 516, 1 comma, c.p.p. stabilisce che il P.M. modifica l'imputazione e procede alla relativa contestazione quando nel corso dell'istruzione dibattimentale il fatto risulta diverso da come descritto nel decreto che dispone il giudizio (es. diversa data di commissione del fatto), sempreché non appartenga alla competenza di un giudice superiore. In modo speculare, l'art. 517, 1 comma, c.p.p., stabilisce che il P.M. contesta all'imputato il reato connesso ex art. 12, comma 1, lettera b), c.p.p. (reato concorrente) o la circostanza aggravante, non menzionati nel decreto che dispone il …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 21/09/2004, n. 49017
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 49017
Data del deposito : 21 settembre 2004

Testo completo