Cass. pen., sez. V, sentenza 19/12/2006, n. 4996
CASS
Sentenza 19 dicembre 2006

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

L'art. 337 cod. proc. pen., nel prevedere che la querela proposta nell'interesse di una persona giuridica, di un ente o di un'associazione debba contenere l'indicazione specifica della fonte dei poteri di rappresentanza, si riferisce all'ipotesi in cui la persona fisica agisce in nome e per conto dell'aggregato collettivo in forza del rapporto organico, in quanto titolare del potere di rappresentanza conferitole, dalla legge o dallo statuto, in virtù della carica ricoperta (amministratore unico, presidente del consiglio di amministrazione, consigliere delegato o altro). Al di fuori dell'ipotesi descritta - nella quale la dichiarazione si considera emessa personalmente dalla società per mezzo dell'organo a ciò abilitato - la querela può essere proposta da altro soggetto, in nome e per conto del querelante, solo in forza di una procura speciale che deve soddisfare tutti i requisiti prescritti dall'art. 122 cod. proc. pen.. (In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto irrituale la querela, presentata per conto di una s.p.a. in virtù di un potere di rappresentanza di fonte negoziale, per la carenza, in seno alla procura, del requisito inerente alla specifica determinazione dei fatti).

Commentari2

  • 1Proscioglimento per difetto di condizione di procedibilità: requisiti della querela e procura speciale (Giudice Rossana Ferrara)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2Nullità della querela per difetto di legittimazione del querelante e preclusione alla procedibilità penale (Giudice Rossana Ferrara)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 19/12/2006, n. 4996
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4996
Data del deposito : 19 dicembre 2006

Testo completo