Cass. pen., sez. III, sentenza 25/05/2011, n. 25037
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Sentenza 25 maggio 2011

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Il reato di getto pericoloso di cose può concorrere con i reati di gestione non autorizzata di rifiuti (art. 256, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152) e di scarico di reflui industriali senza autorizzazione (art. 137, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152), purché si accerti la potenziale offensività del rifiuto o del refluo e che il getto avvenga in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato di comune o altrui uso.

Lo sversamento in acque superficiali di reflui provenienti da frantoi oleari mediante "ruscellamento" integra, in assenza di un sistema di collettamento tra il luogo di fuoriuscita del refluo e quello del recapito, il reato di gestione non autorizzata di rifiuti allo stato liquido, sanzionato dall'art. 256, commi primo e secondo, del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152. (Nella specie, le acque di lavorazione del frantoio venivano sversate attraverso un tombino, collegato mediante un tubo al frantoio, sul terreno limitrofo e di qui, per effetto di ruscellamento, confluivano in un canale d'acqua).

Commentario1

  • 1La sentenza della cassazione penale n. 1451/2024 affronta il tema della respons
    Avv. Antonino Sugamele · https://www.avvocatosugamele.it/news/pagina/1 · 17 giugno 2024

    La sentenza della cassazione penale n. 1451/2024 affronta il tema della responsabilità del Sindaco in merito allo scarico di reflui dal depuratore gestito dal Comune. La sentenza affronta diversi temi interessanti articolando anche la distinzione tra responsabilità del Sindaco e quella dei dirigenti. Nel caso tratto dalla sentenza, il Sindaco è stato ritenuto responsabile anche per fatti precedenti alla sua nomina. Responsabile non solo per i dati fattuali risultanti dalla istruttoria ma anche per il ruolo di vertice dell'azione amministrativa e politica del Comune; attività di controllo e vigilanza che non si attenua a fronte delle competenze e attribuzioni della dirigenza. Cass. Pen., …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 25/05/2011, n. 25037
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25037
Data del deposito : 25 maggio 2011

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