Cass. pen., sez. III, sentenza 20/03/2012, n. 28546
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Sentenza 20 marzo 2012

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Ai fini della configurabilità del reato di violazione di sigilli, il sigillo può essere costituito da qualsiasi segno esteriore e percettibile che, in modo anche simbolico, e quindi senza necessità di rendere inaccessibile la "res serbanda", valga a manifestare la volontà pubblica di intangibilità di una determinata cosa mobile o immobile al fine di assicurarne la conservazione, l'identità' e consistenza oggettiva.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 20/03/2012, n. 28546
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28546
    Data del deposito : 20 marzo 2012

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