Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2015, n. 16460
CASS
Sentenza 11 febbraio 2015

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Massime1

Ai fini della configurabilità del delitto di procurata evasione, è sufficiente che il soggetto in cui favore la condotta venga compiuta sia "legalmente" arrestato in relazione alle circostanze obiettivamente sussistenti al momento dei fatti, anche se poi non venga aperto un procedimento penale con riferimento allo specifico reato per il quale è stata applicata la misura pre-cautelare. (Nella specie, la Corte ha ritenuto correttamente motivata la decisione impugnata che aveva ravvisato il delitto di procurata evasione con riguardo a fatto commesso in favore di persona arrestata dalla polizia giudiziaria, in presenza dei presupposti di legge, per resistenza a pubblico ufficiale, e poi iscritta solo per altre fattispecie nel registro delle notizie di reato).

Commentari3

  • 1Art. 386 - Procurata evasione
    https://www.filodiritto.com/

    1. Chiunque procura o agevola l'evasione di una persona legalmente arrestata o detenuta per un reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. 2. Si applica la reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso a favore di un condannato alla pena di morte o all'ergastolo. 3. La pena è aumentata se il colpevole, per commettere il fatto, adopera alcuno dei mezzi indicati nel primo capoverso dell'articolo precedente. 4. La pena è diminuita: 1) se il colpevole è un prossimo congiunto; 2) se il colpevole, nel termine di tre mesi dall'evasione, procura la cattura della persona evasa o la presentazione di lei all'autorità. 5. La condanna importa in ogni caso l'interdizione dai …

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  • 2Diritto di resistenza ad atti arbitrari del pubblico ufficiale (Cass. 4457/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 giugno 2019

    Il rapporto tra amministrazione e società non è un rapporto di imperio, ma un rapporto strumentale alla cura degli interessi di quest'ultima: non vi è spazio per una malintesa tutela del prestigio e della "infallibilità" degli agenti della pubblica autorità. I rapporti tra cittadini ed Autorità devono rendere pertanto lecita e quindi priva di antigiuridicità la reazione del privato di fronte ad atti arbitrari della pubblica autorità, non soltanto perchè il soggetto passivo non è meritevole di tutela, ma in quanto deve essere garantito al cittadino in una concezione dello Stato di tipo democratico la facoltà di "resistere" a tutela del diritto o l'interesse privato arbitrariamente leso o …

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  • 3Cause di non punibilità, scriminante putativa, identificazione indagato, pubblico ufficiale, attività arbitrariaAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 25 marzo 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2015, n. 16460
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16460
Data del deposito : 11 febbraio 2015

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