Cass. pen., sez. IV, sentenza 21/11/2018, n. 3239
CASS
Sentenza 21 novembre 2018

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In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, l'autonomia del relativo giudizio rispetto a quello di cognizione fa sì che il giudice della riparazione, per apprezzare la sussistenza dei fattori ostativi del dolo o della colpa grave, possa utilizzare anche le dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari da soggetti che, poi, in dibattimento si sono sottratti all'esame o hanno ritrattato, sulla base di una valutazione specifica della genuinità di queste ultime condotte. (Nella fattispecie, la Corte ha ritenuto immune da censure l'ordinanza di rigetto della richiesta di riparazione per ingiusta detenzione, fondata sulle dichiarazioni della persona offesa, supportate, nella fase delle indagini preliminari, da altre dichiarazioni testimoniali poi fatte oggetto di ritrattazione ritenuta non genuina dal giudice della riparazione).

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    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 20 maggio 2022

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 21/11/2018, n. 3239
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3239
Data del deposito : 21 novembre 2018

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