Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/11/2016, n. 52566
CASS
Sentenza 30 novembre 2016

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Massime1

Il momento consumativo del reato previsto dall'art. 334 cod. pen. può essere ritenuto - sulla base di elementi indiziari, di considerazioni logiche, ovvero di fatti notori e massime di esperienza - coincidente con quello dell'accertamento salvo che venga rigorosamente provata l'esistenza di situazioni particolari o anomale, idonee a confutare la valutazione presuntiva e a rendere almeno dubbia l'epoca di commissione del fatto.

Commentario1

  • 1Art. 349 - Violazione di sigilli
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Il reato di violazione di sigilli è configurabile anche nel caso in cui i sigilli siano stati apposti esclusivamente per impedire l'uso illegittimo della cosa, perché questa finalità deve ritenersi compresa in quella, menzionata nell'art. 349, di assicurare la conservazione o la identità della cosa (SU, 5385/2010). Il reato di violazione di sigilli ha natura istantanea e si perfeziona sia con la materiale violazione dei sigilli, sia con qualsiasi condotta idonea a frustrare il vincolo di immodificabilità imposto sul bene per disposizione di legge o per ordine dell'autorità (Sez. 3, 38198/2017). Il reato di violazione di sigilli ha natura istantanea e si …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/11/2016, n. 52566
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 52566
Data del deposito : 30 novembre 2016

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