Cass. pen., sez. V, sentenza 02/03/2004, n. 21056
CASS
Sentenza 2 marzo 2004

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In tema di omicidio preterintenzionale, anche la spinta volontariamente inferta, costituendo attiva applicazione di forza fisica rivolta contro un avversario, costituisce atto volto quanto meno a percuotere, per cui, quando da essa derivi, come conseguenza non voluta, ancorché imprevedibile, la morte, correttamente viene ritenuta sussistente la suddetta figura di reato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 02/03/2004, n. 21056
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21056
    Data del deposito : 2 marzo 2004

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