Cass. pen., sez. V, sentenza 05/02/2007, n. 18672
CASS
Sentenza 5 febbraio 2007

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In tema di immunità parlamentare, la previsione di cui all'art. 3, comma quinto, della L. n. 140 del 2003 - disponendo che, qualora il giudice abbia rimesso alla Camera cui il membro del Parlamento appartiene la questione circa l'applicabilità dell'art. 68 Cost., il procedimento è sospeso fino alla deliberazione della Camera e comunque non oltre il termine di novanta giorni dalla ricezione degli atti dalla predetta Camera - non stabilisce un termine entro il quale tale delibera dev'essere adottata, a pena di inefficacia o di decadenza, con la conseguenza che essa può intervenire in qualsiasi momento, anche successivamente alla prima o seconda statuizione di condanna e, in tal caso, è destinata a porre nel nulla l'attività pregressa. La fissazione di tali termini riguarda, invece, l'autorità giudiziaria, la quale fin dal momento della trasmissione degli atti alla Camera deve provvedere alla sospensione necessaria del procedimento, ancorché questa non precluda il compimento di atti non ripetibili e degli atti urgenti, ed essa è destinata a protrarsi sino al momento della deliberazione ovvero non oltre il termine di novanta giorni, decorrente dal momento della ricezione degli atti da parte della Camera interessata, con facoltà di proroga; decorso tale termine, il processo penale deve riprendere il suo corso ma può essere vanificato per effetto di una delibera di insindacabilità che in qualsiasi momento intervenga, ponendo nel nulla l'attività pregressa.

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  • 1Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/

  • 2Corte costituzionale
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    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza-ricorso (d'ora innanzi: ricorso) iscritta al n. 9 del registro conflitti tra poteri dello Stato 2022, il Tribunale ordinario di Modena ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, in riferimento alla deliberazione del 16 febbraio 2022 (doc. IV-ter, n. 14), con la quale il Senato della Repubblica ha ritenuto che fossero riconducibili alla prerogativa di insindacabilità, di cui all'art. 68, primo comma, della Costituzione, talune condotte dell'allora senatore Carlo Amedeo Giovanardi, integranti, secondo l'ipotesi accusatoria, i reati previsti dagli artt. 326 (rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio), 336 (violenza o minaccia a …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 05/02/2007, n. 18672
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18672
Data del deposito : 5 febbraio 2007

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