Cass. pen., sez. II, sentenza 06/12/2013, n. 51818
CASS
Sentenza 6 dicembre 2013

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Massime2

In tema di ricettazione, il valore del bene è un elemento concorrente solo in via sussidiaria ai fini della valutazione dell'attenuante speciale della particolare tenuità del fatto, nel senso che, se esso non è particolarmente lieve, deve sempre escludersi la tenuità del fatto, mentre se è accertata la lieve consistenza economica del bene ricettato, può procedersi alla verifica della sussistenza degli ulteriori elementi, desumibili dall'art. 133 cod. pen., che consentono di configurare l'attenuante "de qua", e che va, al contrario, esclusa quando emergano elementi negativi, sia sotto il profilo strettamente obbiettivo (quale l'entità del profitto), sia sotto il profilo soggettivo della capacità a delinquere dell'agente. (Nella specie, la Corte ha escluso la sussistenza dell'attenuante con riguardo alla ricettazione di reperti archeologici di valore).

Le massime di esperienza sono generalizzazioni empiriche indipendenti dal caso concreto, fondate su ripetute esperienze ma autonome e sono tratte, con procedimento induttivo, dall'esperienza comune, conformemente ad orientamenti diffusi nella cultura e nel contesto spazio-temporale in cui matura la decisione, in quanto non si risolvono in semplici illazioni o in criteri meramente intuitivi o addirittura contrastanti con conoscenze o parametri riconosciuti e non controversi. (Fattispecie, relativa a ricettazione di reperti archeologici in cui la Corte ha ritenuto conforme a massima di esperienza l'inattendibilità della tesi difensiva della custodia temporanea di un reperto esposto in una vetrina quale parte dell'arredo della casa dell'imputato).

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    La massima Per la sussistenza dell'elemento materiale del delitto di calunnia, nella forma della incolpazione c.d. reale o indiretta, è sufficiente che siano portate a conoscenza dell'autorità giudiziaria - sia con scritti che con informazioni o anche testimonianze rese nello svolgimento di un processo - circostanze idonee ad indicare taluno come responsabile di un fatto costituente reato che non ha commesso. (Fattispecie in cui la S.C. ha ritenuto sussistente l'elemento materiale del reato nella produzione, in un processo per i reati di minaccia ed ingiuria, di un falso verbale di contravvenzione per violazione del codice della strada, finalizzata a dimostrare che l'imputato si trovava …

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    Indice Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 628) 1. Il fatto La Corte di Appello di Roma confermava una sentenza con la quale il Tribunale di Roma, in esito a giudizio abbreviato, aveva condannato gli imputati alla pena ritenuta di giustizia. In particolare, entrambi gli imputati erano condannati per il reato di cui agli artt. 110 e 628, primo comma, cod. pen., mentre, se per solo uno di essi, era accertato a suo carico il reato di cui all'art. 61, n. 2), cod. pen. e all'art. 23 della legge 18 aprile 1975, n. 110, l'altro era ritenuto a sua volta colpevole del reato di …

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    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 1 aprile 2022

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 06/12/2013, n. 51818
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 51818
Data del deposito : 6 dicembre 2013

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