Cass. pen., sez. II, sentenza 22/05/2012, n. 24535
CASS
Sentenza 22 maggio 2012

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Ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, i "disturbi della personalità" possono rientrare nel concetto di "infermità", purché siano di consistenza, intensità e gravità tali da incidere concretamente sulla capacità di intendere o di volere, escludendola o scemandola grandemente, e a condizione che sussista un nesso eziologico con la specifica condotta criminosa, per effetto del quale il fatto di reato sia ritenuto causalmente determinato dal disturbo mentale. (Nella specie, la S.C. ha escluso che il vizio del gioco di azzardo potesse comportare la diminuente del vizio parziale di mente in relazione al reato di rapina commesso da persona continuamente compulsata dall'esigenza di trovare denaro per poter far fronte ai debiti derivanti dalle frequenti giocate).

Commentari8

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  • 1Art. 85 - Capacità d’intendere e di volere
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    Rassegna di giurisprudenza Prima di valutare la condizione di imputabilità del soggetto attivo del reato, occorre individuare preliminarmente i «requisiti bio-psicologici che facciano ritenere che il soggetto sia in grado di comprendere e recepire il contenuto del messaggio normativo connesso alla previsione della sanzione punitiva». Ed è solo sulla base di questa preliminare e indispensabile ricognizione nosografica che il giudice potrà provvedere all'individuazione delle «condizioni di rilevanza giuridica dei dati forniti dalle scienze empirico-sociali», su cui fondare le sue determinazioni processuali, rilevanti sia ai fini della formulazione di un giudizio di colpevolezza …

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  • 2Art. 88 - Vizio totale di mente
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    Rassegna di giurisprudenza Il complesso normativa costituito dagli artt. 85, 88, 89 e 90 richiede, ai fini della ·esclusione o della attenuazione di essa, una infermità di natura ed intensità tali da compromettere i processi conoscitivi, valutativi e volitivi della persona, eliminando o scemando la capacità di percepire il disvalore sociale del fatto e di autodeterminarsi autonomamente (sempre a condizione che sussista un nesso eziologico con la specifica condotta criminosa, per effetto del quale il fatto di reato sia ritenuto causalmente determinato dal disturbo mentale). Le cosiddette "anormalità psichiche", quali le nevrosi o le psicopatie, non indicative di uno stato morboso a …

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  • 3Art. 89 - Vizio parziale di mente
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  • 4Ludopatia da gratta e vinci, rilevante per imputabilità se .. (Cass. 21065/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 3 giugno 2024

    Il vizio del gioco di azzardo può risolversi in una ludopatia e costituire un disturbo della personalità, come confermato, nel caso in esame, dalle valutazioni dei periti e reso palese dal carattere eclatante delle condotte dell'imputato. Tuttavia, per essere riconosciuto quale vizio totale o parziale di mente, rilevante ex artt. 85,88 e 89 cod. pen., un disturbo della personalità deve presentarsi con consistenza, intensità e gravità tali da incidere concretamente sulla capacità di intendere o di volere, escludendola o scemandola grandemente, e a condizione che sussista un nesso eziologico con la specifica condotta criminosa, per effetto del quale la condotta risulti causalmente …

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  • 5Ludopatia e suo impatto sulla famiglia
    https://studiodonne.it/ · 6 luglio 2020

    Cos'è la Ludopatia? fastidio ed irritazione nel momento in cui si sospende o si riduce il giocare. Diversi tentativi infruttuosi di smettere o ridurre il giocare. Pensieri persistenti legati al gioco come la programmazione della prossima giocata o il rivivere momenti di giocate precedenti. Giocare in momenti difficili e di disagio. A seguito delle perdite di denaro legate al gioco ricominciare subito a giocare per “rifarsi”. Mentire per nascondere che si gioca patologicamente. Compromettere le proprie relazioni affettive, capacità lavorative o di studio a causa del gioco. Richieste di denaro ad altre persone per uscire da situazioni difficili legate al gioco. È stato dunque detto come il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 22/05/2012, n. 24535
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24535
Data del deposito : 22 maggio 2012

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