Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/01/2013, n. 19190
CASS
Sentenza 25 gennaio 2013

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La condotta di sollecitazione, punita dal comma quarto dell'art. 322 cod. pen., si distingue sia da quella di costrizione - cui fa riferimento l'art. 317 cod. pen., nel testo come modificato dall'art. 1, comma 75 della l. n. 190 del 2012 - che da quella di induzione - che caratterizza la nuova ipotesi delittuosa dell'art. 319 quater cod. pen, introdotta dalla medesima l. n. 190 - in quanto si qualifica come una richiesta formulata dal pubblico agente senza esercitare pressioni o suggestioni che tendano a piegare ovvero a persuadere, sia pure allusivamente, il soggetto privato, alla cui libertà di scelta viene prospettato, su basi paritarie, un semplice scambio di favori, connotato dall'assenza sia di ogni tipo di minaccia diretta o indiretta sia, soprattutto, di ogni ulteriore abuso della qualità o dei poteri. (Nella specie, la Corte ha ritenuto integrata l'ipotesi di cui al comma quarto dell'art. 322 cod. pen. in un caso in cui un consulente tecnico di ufficio in una causa civile per la determinazione dell'indennità di esproprio aveva contattato una parte processuale, prospettandole una supervalutazione del bene immobile come alternativa alla corretta valutazione, che avrebbe comunque effettuato, in cambio di una percentuale sulla differenza).

Commentario1

  • 1| Filodiritto
    Filodiritto Editore · https://www.filodiritto.com/ · 15 maggio 2013

    La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha riqualificato il reato che era stato attribuito ad pubblico ufficiale, condannandolo invece per il reato di cui all'articolo 322 del Codice Penale, e cioè l'istigazione alla corruzione. Il pubblico ufficiale, che ricopriva la veste di Consulente Tecnico d'Ufficio (c.d. CTU) nell'ambito di una causa civile, aveva prospettato alle parti la possibilità di innalzare il valore del terreno da stimare in cambio della corresponsione di una somma di denaro, che corrispondeva al 5% della differenza tra il valore di base del terreno e quello che sarebbe stato riconosciuto in sentenza per effetto della supervalutazione del bene. Le parti procedevano …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/01/2013, n. 19190
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19190
Data del deposito : 25 gennaio 2013

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