Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/03/2024, n. 16979
CASS
Sentenza 28 marzo 2024

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In tema di indebita percezione di erogazioni pubbliche, l'aggravante dell'offesa agli interessi dell'Unione europea di cui all'art. 316-ter, comma primo, ultimo periodo, cod. pen. non è configurabile in caso di indebita percezione dei contributi economici a fondo perduto erogati dallo Stato italiano ai soggetti danneggiati dalla pandemia "Covid 19" in forza del c.d. decreto sostegni (d.l. 22 marzo 2021, n. 41) e del c.d. decreto sostegni bis (d.l. 25 maggio 2021, n. 73). (In motivazione, la Corte ha precisato che la nozione di "interessi finanziari dell'Unione europea" di cui alla Direttiva U.E. n. 2017/1371 è di stretta interpretazione e non si estende al patrimonio degli Stati membri, anche se di interesse per le politiche dell'Unione).

In tema di indebita percezione di erogazioni pubbliche, la disposizione di cui all'art. 316-ter, comma primo, ultimo periodo, cod. pen., introdotta dall'art. 1, comma 1, lett. b), d.lgs. 14 luglio 2020, n. 75, relativa all'essere il fatto offensivo degli interessi finanziari dell'Unione Europea, prevede una circostanza aggravante ad effetto comune e non un reato autonomo. (In applicazione del principio, avuto riguardo ai limiti di pena stabiliti per l'ipotesi di reato non aggravata, la Corte ha ritenuto non essere consentita l'applicazione di alcuna misura coercitiva).

Commentario1

  • 1Contestazioni Su Contributi Pubblici Percepiti E Non Dichiarati: Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 22 settembre 2025

    Hai ricevuto una contestazione dall'Agenzia delle Entrate per contributi pubblici percepiti e non dichiarati? In questi casi, l'Ufficio presume che i fondi ottenuti da enti statali, regionali o europei costituiscano redditi imponibili non riportati in dichiarazione. Le conseguenze possono essere molto gravi: recupero delle imposte, applicazione di sanzioni elevate e, nei casi più seri, contestazioni penali per indebita percezione di erogazioni pubbliche. Tuttavia, non sempre l'accertamento è legittimo: con una difesa ben strutturata è possibile dimostrare la corretta natura dei contributi o ridurre in maniera significativa le sanzioni. Quando l'Agenzia delle Entrate contesta i contributi …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/03/2024, n. 16979
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16979
Data del deposito : 28 marzo 2024

Testo completo