Cass. pen., sez. II, sentenza 26/02/2007, n. 10500
CASS
Sentenza 26 febbraio 2007

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In tema di responsabilità da reato delle persone giuridiche, deve escludersi l'applicabilità, come misura cautelare, di sanzioni interdittive che non rientrino tra quelle irrogabili in via definitiva all'esito del giudizio di merito. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza del tribunale del riesame con la quale era stata ritenuta legittima l'applicazione, in via cautelare, dell'interdizione dall'esercizio dell'attività, prevista dall'art. 9, comma secondo, lett. a), del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231, nonostante che tale sanzione non faccia parte di quelle che, in relazione all'ipotizzato reato di truffa aggravata, sarebbero state irrogabili in via definitiva, ai sensi dell'art. 24, comma terzo, del citato D.Lgs.).

Commentario1

  • 1Responsabilità da reato degli enti: incompatibilità tra ente e legale rappresentanteAccesso limitato
    Nicola Virdis · https://www.altalex.com/ · 10 giugno 2008

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 26/02/2007, n. 10500
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10500
Data del deposito : 26 febbraio 2007

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